A voi guerrieri che aggredite, subite o sfiorate la vita e vi sentite affaticati...Ristorate il vostro animo e recuperate le forze, la battaglia riprenderà...

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Blogger: claudiaz
Nome: Claudia
Affrontare al meglio la vita è la sfida più affascinante...

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Ben *loading* guerrieri si sono ristorati qui.

venerdì, 04 luglio 2008

Venne la notte di quel primo giorno -

grata che la terribile prova

fosse superata

chiesi all'anima di cantare.

Mi rispose che le corde s'erano spezzate -

in frantumi l'archetto.

Per ripararlo

dovetti lavorare fino al giorno dopo.

E poi - arrivò un giorno immenso come due ieri

e riversò il suo orrore

sul mio viso - fino a velarmi

gli occhi.

La mia mente cominciò a ridere.

Balbettai - come una folle -

e benché fosse un anno fa - da quel giorno

la mia mente continua a sghignazzare.

E - cosa strana - nell'intimo -

quella che ero - e quella che sono -

non sono più le stesse.

Che sia questa la follia?

(Emily Dickinson, Poesie, Grandi Tascabili Economici Newton)

Postato da: claudiaz a luglio 04, 2008 13:21 | link | commenti (1)
citazioni, poesia, amore, nostalgic book, questa umanità

sabato, 28 giugno 2008

 AUGURI DI

BUON COMPLEANNO

ALLA MIA PRINCIPESSA

CHE AMA TANTO IL ROSA.

Postato da: claudiaz a giugno 28, 2008 08:40 | link | commenti (10)
pensieri, amore, dediche

sabato, 21 giugno 2008
21 Giugno...

Estate

(Cesare Pavese)

C'è un giardino chiaro, fra mura basse,
di erba secca e di luce, che cuoce adagio
la sua terra. È una luce che sa di mare.
Tu respiri quell'erba. Tocchi i capelli
e ne scuoti il ricordo.

Ho veduto cadere
molti frutti, dolci, su un'erba che so,
con un tonfo. Così trasalisci tu pure
al sussulto del sangue. Tu muovi il capo
come intorno accadesse un prodigio d'aria
e il prodigio sei tu. C'è un sapore uguale
nei tuoi occhi e nel caldo ricordo.

Ascolti.
La parole che ascolti ti toccano appena.
Hai nel viso calmo un pensiero chiaro
che ti finge alle spalle la luce del mare.
Hai nel viso un silenzio che preme il cuore
con un tonfo, e ne stilla una pena antica
come il succo dei frutti caduti allora.

 

Postato da: mariannamor a giugno 21, 2008 18:57 | link | commenti (7)
citazioni, poesia

martedì, 10 giugno 2008
Compleblog!!!

Questo blog compie due anni. Ringrazio come sempre tutti i gentili lettori, commentatori e membri di questo spazio virtuale per la piacevole compagnia che offrono. Spero che questa condivisione duri ancora a lungo.

Un abbraccio a tutti

Postato da: claudiaz a giugno 10, 2008 22:12 | link | commenti (17)
amicizia, saluti, dediche

martedì, 03 giugno 2008
A Licinio

Meglio vivrai, Licinio, non spingendoti

sempre al largo e neppure rasentando

troppo la costa infida, se, prudente,

    sfuggi i marosi.

Chi predilige il giusto mezzo sdegna

sia lo squallore di un sordido tetto

sia lo splendore di una reggia, sobrio

    quale si mostra.

Più spesso è il grande pino che squassato

viene dai venti, le alte torri cadono

con maggior danno e il fulmine colpisce

     le somme vette.

Chi è pronto a tutto, nella mala sorte

ne spera una diversa e nella buona

la teme. Giove gli sgraditi inverni

    riporta e toglie.

Se ti va male oggi ti andrà bene

domani: a volte con la cetra Apollo

desta la muta poesia, né sempre

    distende l'arco.

Mostrati dunque coraggioso e forte

nell'avverso destino e, saggiamente,

se il vento gonfia troppo le tue vele,

    tirale giù.

(Quinto Orazio Flacco, Ode X Libro secondo, tratta da Tutte le opere, Grandi Tascabili Economici Newton)

Postato da: claudiaz a giugno 03, 2008 22:02 | link | commenti (7)
citazioni, poesia, consigli, nostalgic book, questa umanità

martedì, 27 maggio 2008

Fernando Botero, La Cama.

Fernando Botero, La Cama.

Immagine tratta da: http://www.globalgallery.com/enlarge/005-13910/

INNO ALLA CELLULITE


Oh incanto della cicciona
Gamba di grandezza elefantina
Che al grasso si abbandona
Oh maestà divina
Della coscia avvolta in gelatina
…Evviva le adipose
adoratrici dello sforzo nullo
che lasciano le odiose
fatiche al mulo
e mangiano tutto ciò che ingrossa il culo.

Enrique Serna

Postato da: claudiaz a maggio 27, 2008 14:57 | link | commenti (13)
citazioni, poesia, dediche

giovedì, 22 maggio 2008

Invidia : aniles superstiotiones

 

Le Metamorfosi Libro II
Publio Ovidio Nasone
Traduzione di Giovanni Andrea dell'Anguillara (1563)
I secolo a.C.

"Già duro ha il petto, e 'l rispirar vitale
Le toglie il troppo in su' cresciuto sasso,
Non provò di parlar, ne fece male,
Però, che chiuso havria trovato il passo.
La pietra tanto in su crescendo sale,
Che fa ne l'alto quel che fe nel basso.
La nera mente sua nera anchor fece
La nova statua, come inchiostro, ò pece.

Quell'atto, quel dolore, e quello affanno,
C'hebbe volendo alzarsi, in lei sì vede,
E pontando le man sopra il suo scanno,
Mostra un gran sforzo per levarsi in piede,
Ma come havesse ivi inchiodato il panno,
Par, che non possa alzarsi da la sede,
E sì ben quella statua il tutto esprime,
Che non vi ponno aggiunger le mie rime".

 

Divina Commedia Canto XIV vv. 139-151

Dante Alighieri

"Io sono Aglauro che divenni sasso";
e allor, per ristrignermi al poeta,
in destro feci, e non innanzi, il passo.
Già era l'aura d'ogne parte queta;
ed el mi disse: "Quel fu 'l duro camo
che dovria l'uom tener dentro a sua meta.
Ma voi prendete l'esca, sì che l'amo
de l'antico avversaro a sé vi tira;
e però poco val freno o richiamo.
Chiamavi 'l cielo e 'ntorno vi si gira,
mostrandovi le sue bellezze etterne,
e l'occhio vostro pur a terra mira;
onde vi batte chi tutto discerne".

Lettera di S.Paolo ai Corinzi, 1Cor 12, 31b.14

..."Non è invidiosa la carità..."

...A tutti coloro che non riescono a gioire dei successi altrui!

 

Postato da: falsacoscienza a maggio 22, 2008 12:01 | link | commenti (7)
citazioni, consigli, questa umanità

mercoledì, 14 maggio 2008
Frank Sinatra - My Way (1969)

Testo della canzone (versione inglese)

And now, the end is near
And so I face the final curtain
My friend, I'll say it clear
I'll state my case, of which I'm certain

I've lived a life that's full
I've travelled each and ev'ry highway
But more, much more than this
I did it my way

Regrets, I've had a few
But then again, too few to mention
I did what I had to do
And saw it through without exemption

I planned each charted course
Each careful step along the byway
But more, much more than this
I did it my way

Yes, there were times, I'm sure you knew
When I bit off more than I could chew
But through it all, when there was doubt
I ate it up and spit it out
I faced it all and I stood tall
And did it my way

I've loved, I've laughed and cried
I've had my fill; my share of losing
And now, as tears subside
I find it all so amusing

To think I did all that
And may I say, not in a shy way
"No, oh no not me
I did it my way"

For what is a man, what has he got?
If not himself, then he has naught
To say the things he truly feels
And not the words of one who kneels
The record shows I took the blows
And did it my way!

 

 

Testo della canzone (traduzione italiana dalla versione inglese)

 

E ora la fine è vicina
E quindi affronto l'ultimo sipario
Amico mio, lo dirò chiaramente
Ti dico qual è la mia situazione, della quale sono certo

Ho vissuto una vita piena
Ho viaggiato su tutte le strade
Ma più. Molto più di questo
L'ho fatto alla mia maniera

Rimpianti, ne ho avuti qualcuno
Ma ancora, troppo pochi per citarli
Ho fatto quello che dovevo fare
Ho visto tutto senza risparmiarmi nulla

Ho programmato ogni percorso
Ogni passo attento lungo la strada
Ma più, molto più di questo
L'ho fatto alla mia maniera

Sì, ci sono state volte, sono sicuro lo hai saputo
Ho ingoiato più di quello che potessi masticare

Ma attraverso tutto questo, quando c'era un dubbio
Ho mangiato e poi sputato
Ho affrontato tutto e sono rimasto in piedi
L'ho fatto alla mia maniera

Ho amato, ho riso e pianto
Ho avuto le mie soddisfazioni, la mia dose di sconfitte
E allora, mentre le lacrime si fermano,
Trovo tutto molto divertente

A pensare che ho fatto tutto questo;
E se posso dirlo - non sotto tono
"No, oh non io
L'ho fatto alla mia maniera"

Cos'è un uomo, che cos'ha?
Se non se stesso, allora non ha niente
Per dire le cose che davvero sente
E non le parole di uno che si inginocchia
La storia mostra che le ho prese
E l'ho fatto alla mia maniera

 

 

Testo della canzone (lingua originale francese)

 Scritta da: Paul Anka, Claude Francois, Gilles Thibault, Jacques Revaux

Je me lève Et je te bouscule
Tu n'te réveilles pas, comme d'habitude
Sur toi Je remonte le drap
J'ai peur que tu aies froid, comme d'habitude

Ma main caresse tes cheveux
Presque malgré moi, comme d'habitude
Mais toi tu me tournes le dos
Comme d'habitude

Alors, je m'habille très vite
Je sors de la chambre, comme d'habitude
Tout seul, je bois mon café
Je suis en retard, comme d'habitude

Sans bruit, je quitte la maison
Tout est gris dehors, comme d'habitude
J'ai froid, je relève mon col
Comme d'habitude

Comme d'habitude, toute la journée
Je vais jouer a faire semblant
Comme d'habitude je vais sourire
Comme d'habitude je vais même rire
Comme d'habitude enfin je vais vivre
Comme d'habitude

Et puis, le jour s'en ira
Moi je reviendrai, comme d'habitude
Toi, tu seras sortie, pas encore rentrée
Comme d'habitude

Tout seul, j'irai me coucher
Dans ce grand lit froid, comme d'habitude
Mes larmes, je les cacherai
Comme d'habitude

Mais comme d'habitude, même la nuit
Je vais jouer a faire semblant
Comme d'habitude, tu rentreras
Comme d'habitude, je t'attendrai
Comme d'habitude, tu me souriras
Comme d'habitude

Comme d'habitude, tu te déshabilleras
Oui comme d'habitude, tu te coucheras
Oui comme d'habitude, on s'embrassera
Comme d'habitude
Comme d'habitude, on fera semblant
Comme d'habitude, on fera l'amour
Oui comme d'habitude, on fera semblant
Comme d'habitude

 

Testo tratto dal sito:

http://www.riflessioni.it/testi_canzoni/frank_sinatra.htm

Postato da: claudiaz a maggio 14, 2008 20:09 | link | commenti (12)
citazioni, dediche, pessimismo addio, questa umanità

mercoledì, 07 maggio 2008
A Lidia

Quando, o Lidia, di Telefo

   lodi il collo rosato e le sue ceree

braccia, ahimè, per l'invidia

gonfio d'ostica bile arde il mio fegato.

La mia mente si ottenebra,

    impallidisco e il pianto giù mi scivola

per la guance, svelandomi

    quanto sia lento il fuoco che mi logora.

Brucio, quando t'insozzano

    le vinolente risse il collo candido,

e quando, ebbro, un giovane

    stampa sulle tue labbra un segno memore.

Non sperare perpetuo

   l'amore di chi, barbaro, contamina

i baci tuoi che Venere

   insaporì col meglio del suo nettare.

Mille volte invidiabili

   quelli uniti da un nodo indissolubile,

che un quieto amore illumini

    sino a che cesserà l'ultimo palpito.

(Quinto Orazio Flacco, Ode XIII da Tutte le opere, Grandi Tascabili Economici Newton)

 

Postato da: claudiaz a maggio 07, 2008 18:42 | link | commenti (16)
citazioni, poesia, amore

mercoledì, 30 aprile 2008

"Sono i sentimenti assurdi, le emozioni più intense, a fare più male - l'ansia di cose impossibili, proprio perché impossibili, la nostalgia di quello che non è mai stato, il desiderio di ciò che sarebbe potuto essere, la tristezza di non essere un altro, l'insoddisfazione dell'esistenza del mondo. Tutti questi mezzi toni della coscienza dell'anima creano in noi un paesaggio dolente, un eterno tramonto di ciò che siamo. Sentire noi stessi diventa allora un campo deserto che si oscura, con tristi giunchi sulle rive di un fiume senza barche, che nereggiano nitidamente fra i margini distanti [...]".

(Fernando Pessoa, Il libro dell'inquietudine, Grandi Tascabili Economici Newton)

Postato da: claudiaz a aprile 30, 2008 20:47 | link | commenti (12)
citazioni, pensieri, dediche, nostalgic book, questa umanitÃ