A voi guerrieri che aggredite, subite o sfiorate la vita e vi sentite affaticati...Ristorate il vostro animo e recuperate le forze, la battaglia riprenderà...
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Ben *loading* guerrieri si sono ristorati qui.
Quando, o Lidia, di Telefo
lodi il collo rosato e le sue ceree
braccia, ahimè, per l'invidia
gonfio d'ostica bile arde il mio fegato.
La mia mente si ottenebra,
impallidisco e il pianto giù mi scivola
per la guance, svelandomi
quanto sia lento il fuoco che mi logora.
Brucio, quando t'insozzano
le vinolente risse il collo candido,
e quando, ebbro, un giovane
stampa sulle tue labbra un segno memore.
Non sperare perpetuo
l'amore di chi, barbaro, contamina
i baci tuoi che Venere
insaporì col meglio del suo nettare.
Mille volte invidiabili
quelli uniti da un nodo indissolubile,
che un quieto amore illumini
sino a che cesserà l'ultimo palpito.
(Quinto Orazio Flacco, Ode XIII da Tutte le opere, Grandi Tascabili Economici Newton)
